Grotte del Sogno

Le Grotte del Sogno di San Pellegrino Terme furono scoperte nel 1931 da Ermenegildo Zanchi, chiamato il «nonno degli abissi», e già l’anno successivo, nel 1932, aprirono alle visite del pubblico (furono le prime attrezzate in Lombardia).

A partire dal 1° maggio 2012 le Grotte, situate tra le località Vetta e Aplecchio, sono tornate visitabili grazie al lavoro di un gruppo di giovani volontari. Già l’estate precedente il complesso carsico sopra la cittadina termale fu meta di visite (dopo una chiusura durata 30 anni), ma solo per pochi giorni, in attesa che il Comune trovasse un’associazione o un gruppo disposto a prendersi in carico la gestione quotidiana e l’organizzazione di brevi tour con guide preparate.

La Visita, della durata di circa 30 minuti, prevede un percorso di risalita (per garantire maggior sicurezza) che, dalla parte più bassa delle grotte, passa lungo gli angusti e umidi cunicoli impreziositi da stalattiti e stalagmiti. Durante il giro è anche possibile vedere il passaggio che permise a Ermenegildo Zanchi di scoprire le Grotte, nel lontano 1932.